Eurodifarm testa la distribuzione dei prodotti farmaceutici a zero emissioni locali e a temperatura controllata

Categoria: Sostenibilità

Obiettivo da pionieri: ridurre a zero le emissioni di CO2 anche nella logistica farmaceutica

Milano, 18 dicembre 2020 – Eurodifarm, società del Gruppo Deutsche Post DHL specializzata nella logistica distributiva di prodotti farmaceutici, diagnostici e biomedicali a temperatura controllata, ha completato un Test Drive, in collaborazione con una nota casa automobilistica tedesca, di un prototipo elettrico per la consegna last mile di prodotti farmaceutici
Il progetto, primo in Italia nel suo genere nell’ambito della logistica farmaceutica, ha visto l’impiego del prototipo “eSprinter Pharma”, veicolo 100% elettrico e a temperatura controllata 15/25°C.
Eurodifarm ha testato il veicolo, per un periodo di un mese nell’area urbana del milanese e in condizioni di utilizzo reale, la distribuzione dell’ultimo miglio su farmacie, parafarmacie e ospedali azzerando completamente le emissioni locali di CO2 nell’ambiente, come previsto dalla politica “GoGreen” del Gruppo DPDHL. Grazie alla capienza dell’eSprinter Pharma e all’autonomia di carica di 120 km sono state possibili fino a 25 consegne al giorno.
Il sito Eurodifarm di Massalengo (LO) ha garantito la ricarica notturna del veicolo.
Grazie alla forza del suo network, nell’ultimo anno Eurodifarm ha consegnato oltre 44 milioni di colli a farmacie, distributori intermedi, strutture ospedaliere, ASL, laboratori di analisi, pazienti dislocati sul territorio nazionale, ha effettuato 4,4 milioni di spedizioni per conto delle principali aziende farmaceutiche, diagnostiche, biomedicali, sanitarie e ospedaliere e trasportato oltre 164 milioni di kg di prodotti.
Aldo Soffientini, Managing Director Eurodifarm: “In qualità di operatore di riferimento nel nostro mercato, e parte del più grande gruppo logistico del mondo DPDHL, abbiamo la responsabilità di raggiungere obiettivi di sostenibilità ambiziosi sia per noi che per i nostri clienti. Questo test ci consentirà di studiare l’evoluzione che anche il trasporto farmaceutico deve necessariamente intraprendere per contribuire all’azzeramento delle emissioni di CO2 pur mantenendo alto il livello qualitativo dei nostri servizi e dell’efficientamento nel trasporto anche dell’ultimo miglio.”